Il corpo non è un mezzo: Manifesto per una pratica di cura
La separazione mente-corpo è stantia, fuorviante e dannosa. Ho impiegato diversi anni per decostruirla — insieme a molte altre idee ricevute durante la mia formazione.
Il corpo non è un mezzo. È l’unica cosa che in fondo possediamo davvero — il nostro modo di abitare il mondo. Il movimento non è un’opzione, è l’essenza stessa della vita.
Ignorare il corpo durante attività “intellettuali” e ignorare la mente durante attività “fisiche” non è efficienza, significa mortificare la nostra esistenza.
Nove anni di judo e nove di pugilato mi hanno insegnato che il corpo possiede una sapienza che la mente non sempre sa tradurre in parole. Ignorare questa voce, o tentare di forzarla in schemi puramente razionali, crea una dissonanza che si manifesta inevitabilmente nel fisico: sotto forma di tensioni croniche, rigidità o infortuni che sono, in realtà, segnali di un dialogo interrotto.
Ho insegnato pugilato in una palestra popolare — uno spazio dove il movimento era anche pratica collettiva e politica. Poi è arrivata la transizione: yoga, calisthenics, Animal Flow, respirazione, mobilità, mindfulness. Non un abbandono, ma un’espansione. Dal combattimento all’esplorazione. Dalla performance alla cura.
Attivare pratiche di cura — dal sonno alla mobilità, dal gioco alla propriocezione — significa sottrarre il corpo alla sua mercificazione: smettere di considerarlo una risorsa da sfruttare per fini estetici o produttivi e iniziare ad abitarlo. Significa riconnettersi con la propria animalità.
È proprio in questa riconnessione che avviene uno scarto fondamentale: smettendo di trattare il nostro corpo come un oggetto, iniziamo a percepire gli altri viventi non più come risorse a nostra disposizione, ma come soggetti. Riconoscere la nostra natura animale è il primo atto politico per riconoscere la soggettività degli altri animali.
Come ogni percorso di consapevolezza, non è lineare, non offre traguardi fissi né certezze incrollabili. È, citando De Giorgio, un’apertura verso nuove esperienze cognitive.



Sono Personal Trainer certificato e istruttore Animal Flow L1.
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