Ciò che infliggiamo agli animali cosiddetti “da reddito” costituisce una delle forme più brutali di oppressione che l’essere umano abbia mai esercitato su altri esseri viventi.
La convergenza tra sistematicità, scala e normalizzazione non ha eguali nella storia.
Per dare un’idea delle dimensioni del fenomeno, la psicologa sociale Melanie Joy (2023: 69) propone un confronto impressionante:
in un solo giorno vengono uccisi più animali da allevamento che il numero totale di persone uccise in tutte le guerre della storia.
Rileggi.
Nota: L’antispecismo e la scelta vegana abbracciano ogni ambito del nostro rapporto con gli animali non umani — dall’abbigliamento alla sperimentazione, dall’intrattenimento alla distruzione degli habitat. In questo approfondimento, tuttavia, ho scelto di concentrarmi esclusivamente sull’industria alimentare: è qui che la logica della produzione di massa raggiunge le sue vette più sistematiche e numericamente devastanti.
Sebbene sia impossibile conoscere i numeri effettivi con precisione assoluta, disponiamo di diverse analisi che definiscono gli ordini di grandezza del massacro.
- Animali terrestri: le stime indicano circa 88 miliardi (87,90 miliardi nel 2024) di individui macellati ogni anno “solo” per la produzione di carne (Our World in Data, 2025).
Perché quel “solo”? Perché questo dato non comprende tutte le morti causate dall’industria alimentare di origine animale, ad esempio l’uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova.
- Pulcini: le stime riportate in letteratura sono di circa 7 miliardi di pulcini maschi eliminati ogni anno, appena nati, perché considerati “scarti improduttivi” dell’industria delle uova (Krautwald-Junghanns et al., 2018).
Per quanto riguarda i pesci, la questione è ancora più emblematica.
I pesci vengono infatti misurati in tonnellate, non in numero di individui.
Questo dato rivela la profondità dello specismo e le sue conseguenze materiali: la vita e la sofferenza di una quantità spropositata di esseri senzienti vengono ridotte a un oggetto quantificabile unicamente in termini di “stock”.
Inoltre, la pesca illegale è per definizione esclusa da queste rilevazioni, rendendo i numeri reali ancora più alti.
- Pesci allevati: il valore medio stimato è di 130 miliardi di pesci uccisi nel 2022 (Our World in Data, 2024).
- Pesci pescati: i dati disponibili stimano che tra il 2000 e il 2019 siano stati catturati mediamente ogni anno tra 1,1 e 2,2 bilioni (migliaia di miliardi) di pesci selvatici (Mood et al., 2024).
- Il divario tra massa e individui: sebbene l’acquacoltura abbia superato la pesca per tonnellate prodotte (Our World in Data, 2026), la pesca rimane numericamente più letale poiché stermina bilioni di pesci di piccola taglia (Mood et al., 2024).
Se queste sono le dimensioni del fenomeno, la prima domanda da porre è: quante persone ne sono davvero consapevoli?
Qui emerge un limite psicologico profondo: conoscerne le dimensioni non significa necessariamente riuscire a comprenderle.
In altre parole, la scala stessa del fenomeno può diventare parte del problema.
Le parole dell’antropologo Mirko Vercelli (2025), pur riferite all’empatia nei confronti di altri esseri umani, descrivono perfettamente questo corto circuito cognitivo:
Un dittatore che voglia liberarsi del nemico lo sa: il genocidio è efficacissimo. Eliminare una famiglia diffonde storie, nomi, volti con cui i testimoni possono identificarsi.
La seconda domanda riguarda perciò le nostre capacità cognitive: siamo in grado di dare senso a informazioni di questa portata per trasformarle in consapevolezza?

Uno degli oltre 2.000 miliardi di pesci uccisi ogni anno © We Animals Media / [Shatabdi Chakrabarti].

Due delle miliardi di galline allevate per la produzione di uova o carne © We Animals Media / [Seb Alex].

Uno dei miliardi di maiali allevati per la produzione di carne © We Animals Media / [Jo-Anne McArthur / Sibanye Trust].
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C’è ancora un livello più profondo. Conoscere i numeri non è abbastanza. La vera domanda è: perché, nonostante questi dati devastanti, continuiamo a comportarci come se non esistessero?
Scopri nel prossimo articolo: Intorpidimento psichico.

Fonti e approfondimenti
- Joy, M. (2023). How to End Injustice Everywhere: Understanding the Common Denominator Driving All Injustices, to Create a Better World for Humans, Animals, and the Planet. Lantern Publishing. Disponibile su lanternpm.org
- Krautwald-Junghanns, M-E., et al. (2018). Current approaches to avoid the culling of day-old male chicks in the layer industry, with special reference to spectroscopic methods. Poultry Science, 97(3). Studio sulla macerazione dei pulcini su sciencedirect.com
- Mood, A., et al. (2024). Estimating global numbers of fishes caught from the wild annually from 2000 to 2019. Animal Welfare, Cambridge University Press. Leggi lo studio su cambridge.org
- Our World in Data. (2026). Seafood production: wild fish catch vs. aquaculture, World. Statistiche su allevamento e pesca su ourworldindata.org
- Our World in Data. (2025). Number of land animals slaughtered for meat. Statistiche sugli animali terrestri su ourworldindata.org
- Our World in Data. (2024). Estimated number of farmed fish killed for food. Statistiche sui pesci allevati su ourworldindata.org
- Vercelli, M. (2025). 50.000 morti ci commuovono meno di uno solo: come mai?. Lucy sulla Cultura. Contenuto disponibile su lucysullacultura.com
