Soluzioni collettive a sfide collettive

Una ricerca sul campo dell’Economia Sociale e Solidale ad Atene e Salonicco nell’era della crisi

Il 20 agosto 2018 la Grecia usciva ufficialmente dalla tutela della cosiddetta Troika (Commissione Europea, BCE e FMI). Tuttavia, sotto l’effetto delle politiche imposte fin dal 2010, gli indicatori economici e sociali apparivano profondamente compromessi.

Proprio in quegli anni di austerità, sono nate in Grecia numerose iniziative dal basso: non semplici proteste, ma veri esperimenti di economia basati su modelli cooperativi e sostenibili. Intorno al concetto di Economia Sociale e Solidale (ESS) ha iniziato a costituirsi un movimento che cercava risposte concrete alla gestione neoliberale della crisi.

Nonostante un parziale riconoscimento istituzionale (con le leggi quadro del 2011 e 2016), le politiche di incentivo sono rimaste a lungo limitate e contraddittorie. In quel contesto, mi è sembrato indispensabile analizzare lo stato delle cose, i nodi problematici e le sfide aperte di quell’ecosistema, indagando l’esistenza di pattern di sviluppo urbano alternativo, seppure densi di limiti.

Performance collettiva presso gli spazi della Viome, Salonicco

La ricerca

Questa ricerca è stata resa possibile da un’esperienza di un anno in Grecia nell’ambito dello European Voluntary Service, che mi ha permesso di vivere quotidianamente il fermento sociale di quel periodo e di condurre un’indagine sul campo approfondita. L’analisi ha preso in considerazione alcuni tra i casi più rilevanti nelle due principali città greche, Atene e Salonicco, attraverso l’uso di interviste, questionari e una costante osservazione diretta.

L’analisi si è concentrata, tra gli altri, sulla fabbrica recuperata Viome a Salonicco e su una rete di realtà ateniesi come il quotidiano cooperativo Efsyn, l’emporio Syn Allois, e spazi di aggregazione e consumo critico come Lacandona.

Primo Coopenair Festival 12-14 Ottobre 2018 – Viome, Salonicco (Grecia)

I temi emersi dalla ricerca riguardano:

  1. L’identificazione dell’impatto sociale delle iniziative;
  2. Il rapporto complesso con il contesto normativo;
  3. Le competenze e la formazione necessarie per sviluppare l’economia sociale;
  4. Il ruolo decisivo dei movimenti sociali nella costruzione di network di supporto.

Questa ricerca, sebbene figlia di un preciso momento storico, offre spunti di riflessione ancora attuali su come le comunità possano riorganizzarsi di fronte al fallimento dei modelli economici tradizionali.

(Consigliato per la lettura su tablet o desktop)


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